Obiettivi
Cosa impareranno gli studenti
Gli studenti saranno accompagnati a utilizzare poesia e cinema come strumenti di ricerca e di espressione personale, mettendo in relazione testi poetici, immagini, esperienze, questioni del presente e realtà del territorio. Impareranno che da uno stesso punto di partenza possono nascere opere molto diverse e che ogni scelta espressiva implica un preciso punto di vista.
Il progetto propone tre possibili direzioni — Dalla poesia al corto di fiction, Documentare il laboratorio, Raccontare il territorio con la poesia e il cinema — che non costituiscono modelli rigidi. Ogni gruppo potrà scegliere liberamente il percorso più vicino ai propri interessi, modificarlo, contaminarlo con altri linguaggi o sviluppare forme ibride, costruendo progressivamente una propria idea di film.
Gli studenti approfondiranno e utilizzeranno in modo consapevole gli strumenti del linguaggio cinematografico: inquadratura, punto di vista, spazio, luce, colore, movimento, suono, fuori campo, ritmo e montaggio. A seconda del progetto potranno servirsi di soggetto, scaletta, sceneggiatura, storyboard, découpage, interviste, ricerca documentaria e scrittura audiovisiva, scegliendo soltanto gli strumenti realmente utili al lavoro che intendono realizzare.
La realizzazione del film diventerà un’esperienza di autorialità, ricerca e responsabilità. Gli studenti saranno chiamati a prendere decisioni, organizzare il lavoro, distribuire i ruoli, confrontare idee e risolvere problemi concreti. Impareranno così che la libertà creativa non significa assenza di progettazione, ma capacità di costruire in modo consapevole un proprio sguardo sul mondo e una propria relazione con lo spettatore.
Attività
Come si svolge
- 01
Il percorso prende avvio dalla lettura e dall’interpretazione di testi poetici, con particolare riferimento alla poesia di Salvatore Quasimodo, ma si apre fin dall’inizio alle esperienze, agli interessi e alle domande degli studenti. I testi diventano punti di partenza per esplorare immagini, emozioni, temi del presente, luoghi, memorie e questioni sociali, senza richiedere necessariamente una trasposizione letterale della poesia.
- 02
Gli studenti elaborano liberamente le suggestioni emerse e individuano la direzione che desiderano seguire. Possono costruire una fiction ispirata alla poesia, scegliere di documentare il laboratorio e il processo creativo oppure utilizzare poesia e cinema per osservare e raccontare il territorio, attraverso luoghi, persone, testimonianze, paesaggi e memorie. Le tre proposte sono intese come possibilità aperte: possono essere trasformate, intrecciate o contaminate tra loro.
- 03
A partire dalle basi comuni del linguaggio cinematografico — inquadratura, punto di vista, luce, colore, suono, movimento, montaggio e fuori campo — ogni gruppo individua gli strumenti più adatti al proprio progetto. Alcuni potranno lavorare attraverso soggetto e sceneggiatura, altri attraverso una scaletta documentaria, interviste, immagini d’archivio, osservazione diretta, appunti visivi e sonori o forme di scrittura più aperte. Non tutti i gruppi sono tenuti a utilizzare lo stesso metodo.
- 04
Gli studenti assumono progressivamente la responsabilità della realizzazione: organizzano le riprese, scelgono luoghi e soggetti, definiscono ruoli e modalità operative, registrano immagini e suoni e costruiscono il film attraverso il montaggio. Il docente mantiene una funzione di accompagnamento e confronto, lasciando ai ragazzi un ampio spazio decisionale. Le scelte possono essere modificate durante il lavoro quando nuove immagini, incontri o intuizioni suggeriscono direzioni più interessanti.
- 05
La visione dei lavori diventa un momento di analisi del percorso compiuto: gli studenti presentano il proprio progetto, ne raccontano le origini, spiegano le scelte narrative, documentarie o poetiche e riflettono su ciò che è cambiato tra l’idea iniziale e il film realizzato. La partecipazione al Festival restituisce pubblicamente il lavoro e valorizza la pluralità degli sguardi. Anche in questa fase vengono considerate accessibilità e inclusione, attraverso sottotitoli, eventuali descrizioni audio e altre soluzioni adeguate ai diversi progetti.
